articolo scritto da Salvatore Savoia
GROTTAGLIE Interpellanza sull’incarico ad un esterno
“Rinascita” bacchetta il sindaco: “Confermato il capo di gabinetto, alla faccia della discontinuità”
GROTTAGLIE – La delibera giuntale n. 380 del 18 luglio scorso è al centro dell’interpellanza che nei giorni scorsi i consiglieri comunali di Rinascita Civica, Etta Ragusa e Vincenzo del Monaco, hanno presentato al presidente del Consiglio comunale, Alfonso Manigrasso, e al sindaco, Ciro Alabrese. Con la delibera oggetto dell’interpellanza, la giunta comunale ha assegnato l’incarico di capo del gabinetto al dottor Carmelo Fanigliulo.
“La maggioranza che ora è al governo della città – sostengono Del Monaco e Ragusa – ha affermato di voler governare nel segno della discontinuità con l’Amministrazione precedente. Ebbene dove è rintracciabile tale discontinuità nella delibera di Giunta n. 380 del 18 luglio 2011? Con questa delibera, primo atto della Giunta appena insediata, è stato riassegnato l’incarico di collaborazione dell’ufficio Gabinetto del sindaco e segreteria organi esecutivi a personale esterno invece che a personale già a carico dell’Amministrazione. In perfetta continuità con quanto deliberato dalle Amministrazioni Vinci e Bagnardi. E in totale contraddizione con quanto richiesto dalla Corte dei Conti che, in una sua nota del luglio 2010, ai fini della riduzione del costo del personale e del rispetto del patto di stabilità interna, raccomandava la cessazione del servizio Gabinetto del sindaco o il suo affidamento a personale già in carico all’amministrazione. Ebbene, con la grave crisi economica in atto e con i pesanti tagli imposti dal Governo nazionale agli Enti locali a seguito della recente manovra finanziaria, di cui pubblicamente si sono lamentati a mezzo stampa il sindaco e l’assessore al bilancio in carica, invece di ridurre le spese, questa Giunta le aumenta”.
Ragusa e Del Monaco stigmatizzano le modalità adottate dall’Amministrazione comunale nell’assegnazione dell’incarico. “In perfetta continuità, e non discontinuità, con l’Amministrazione precedente, - scrivono nell’interpellanza – l’incarico è stato conferito per nomina diretta invece di procedere con regolare bando e selezione. Infine, come si giustifica il conferimento dell’incarico di collaboratore dell’ufficio Gabinetto del sindaco a una persona che risulta dipendente dell’Arsenale militare?”. Ragusa e Del Monaco annunciano che segnaleranno alla Corte dei Conti la delibera “incriminata”, in quanto con la stessa “si viola sia il patto di stabilità interno, sia il limite di spesa del personale”.